Tutte le meraviglie di Bergamo Brescia 2023

Scopriamo insieme la programmazione della Capitale della Cultura

Per chi ama la cultura, l’arte e le eccellenze lombarde, questo è un anno fatidico. Ci ha donato infatti la possibilità di vedere Bergamo e Brescia riunite in un’unica realtà e nel segno della rigenerazione culturale. Per tutto il 2023, le due splendide province – separate da soli 50 chilometri, legate da una storia comune, ma da sempre goliardicamente rivali – porteranno insieme il vessillo di Capitale Italiana della Cultura, realizzando una programmazione di alto profilo. Scopriamo insieme cosa Bergamo e Brescia hanno il serbo per noi.

Due città, una sola Capitale della Cultura

La recente alleanza culturale tra Bergamo e Brescia rappresenta un unicum nella storia e corona un percorso di avvicinamento iniziato tra le due province durante la pandemia: vivere la difficile esperienza fianco a fianco ha portato i due territori a scommettere su un rilancio comune che mettesse al centro la cultura come strumento di cura e prevenzione sociale. Così Bergamo si è unita alla candidatura già avanzata da Brescia e infine, nel luglio 2020, il governo ha deciso di premiare il sodalizio insignendolo del prestigioso titolo annuale, al fine di valorizzare il patrimonio culturale e la resilienza di entrambi i territori. 

Il progetto, intitolato “La città illuminata” e presentato dal Comitato Bergamo Brescia 2023 col sostegno del Centro di Ricerca ASK dell’Università Bocconi, di Fondazione Cariplo e di Intesa San Paolo, propone un approccio sistemico a lungo termine, in cui la cultura si fa lo strumento d’elezione con cui porre le basi per uno sviluppo più solidale a misura d’uomo. Detto ciò, ecco cosa ci aspetta nel concreto.

Foto: Brescia Today

Gli eventi

L’anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura ha avuto inizio con la cerimonia ufficiale di inaugurazione di venerdì 20 gennaio, seguita da un weekend celebrativo con cortei e spettacoli dal vivo. Tra questi, vale la pena citare: il gala-concerto in piazza della Loggia, a Brescia; gli spettacoli di danze aeree del collettivo francese Groupe F, realizzati in entrambe le città; lo spettacolo I Nuovi Mille, regia e conduzione di Francesco Micheli, in piazza Vittorio Veneto, a Bergamo; e, ultimo ma non ultimo, “TheGate2023”, la doppia monumentale videoinstallazione interattiva firmata dal famoso studio Giò Forma che collega virtualmente le due città, attraverso due portali ispirati al film di fantascienza Stargate.  

Ma il calendario della duplice Capitale prevede per i prossimi mesi più di 500 eventi tra manifestazioni storiche e novità. 

Si inizia con Brescia, dove a giugno si terranno la corsa d’auto d’epoca Mille Miglia, la Festa dell’Opera del Teatro Grande e la Festa della Musica. A Bergamo, invece, si attendono svariati grandi eventi: a marzo c’è stato il Bergamo Film Meeting e in novembre si terrà il Donizetti Opera Festival. Quanto al teatro, entrambe le città prevedono un cartellone di condiviso molto vivace, con pièce di prosa, testi classici, spettacoli per bambini e format culturali, come le visite teatrali itineranti ai due monasteri del Carmine e di Sant’Agata a Bergamo, o lo spettacolo itinerante di teatro diffuso Le città invisibili a cura del Centro Teatrale Bresciano.

Il calendario include anche una selezione di spettacoli di danza contemporanea, varie performance sperimentali, una rassegna cinematografica d’autore per l’estate – organizzata dal Nuovo Eden di Brescia presso il Parco del Viridarium del Museo di Santa Giulia – e una densa stagione di concerti che comprende il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, la Grande Notte del Jazz di Brescia, e molti altri eventi con tanto di ospiti internazionali – come per esempio il Lazzaretto Estate 2023.

Foto: FTfoto

Le mostre

Ma veniamo al clou della programmazione, ovvero il palinsesto delle mostre e dei rinnovamenti museali. Fin dallo scorso anno sono state annunciate molte entusiasmanti novità, prima fra tutte l’attesa conclusione del progetto Corridoio UNESCO che a Brescia unisce Brixia, il Parco Archeologico di Brescia romana al Museo di Santa Giulia. Si tratta di un patrimonio pressoché sconosciuto, che però costituisce il più importante parco archeologico a nord di Roma. La scelta di Fondazione Brescia Musei, cui si deve la grande ristrutturazione insieme all’amministrazione cittadina, è stata quella di puntare fin da subito sull’innovazione: il sito ospiterà, oltre ad allestimenti di arte antica e settecentesca, un fitto palinsesto di arte contemporanea (come digital walls, installazioni e videoproiezioni di Fabrizio Plessi), il cui scopo sarà “risemantizzare” l’archeologia. 

Inoltre, già in occasione della sopracitata cerimonia inaugurale, in entrambe le città sono stati aperti al grande pubblico musei, fondazioni e luoghi di cultura. A Bergamo è stato possibile visitare gratuitamente il complesso di musei della Città Alta, che comprende il Museo delle Storie (il Campanone e il Museo del Cinquecento, il Museo della fotografia, il Museo Donizettiano e la Rocca), il Museo di Scienze Naturali Caffi e Il Museo della Cattedrale, nei quali sono state organizzate visite guidate e percorsi culturali di varia natura. Anche Brescia ha assicurato a tutti i suoi visitatori l’ingresso gratuito a mostre e musei, aggiungendo poi una rassegna di iniziative molto diversificata, che ha incluso visite guidate al Castello, performance di danza in site-specific in alcuni luoghi iconici della città (come il Capitolium e il Coro delle Monache al Museo di Santa Giulia), laboratori creativi nei siti archeologici e un’adorabile “Notte al Museo” per famiglie presso la prestigiosa Pinacoteca Tosio Martinengo, che vanta un vasto corpus di opere rinascimentali ed è considerata un punto di riferimento in tutta la Lombardia. 

Sempre alla Pinacoteca – i cui soffitti sono affrescati e le cui pareti, col rinnovamento del 2018, sono stati impreziosite di meravigliosi velluti colorati in stile National Gallery – sono previste numerose nuove mostre, tra cui una favolosa esposizione sui “campioni della pittura di Brescia e Bergamo”, ovvero Lotto, Romanino, Moretto e Ceruti. Sempre sull’opera di Ceruti, detto il Pitochetto, verrà realizzato anche un progetto fotografico firmato nientemeno che da David LaChapelle. La Pinacoteca ospiterà poi molte altre mostre, come “Luce della Montagna”, la più importante mai realizzata sul mondo delle cime – in corso adesso – e “Cinema Mattotti”, dedicata al noto illustratore. 

Poi, restando a Brescia, è avvenuta la riapertura, dopo ben 10 anni, del Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, che prevede un nuovo allestimento interattivo e immersivo. E c’è da tener d’occhio l’attività di Palazzo Monti, edificio storico nel cuore della città che ospita residenze per artisti e che negli ultimi tempi è diventato una fucina artistica di levatura internazionale. Infine, a Bergamo, la GAMeC ha organizzato per il 2023 un programma interdisciplinare, che si articolerà in mostre e progetti collaterali sia all’interno che all’esterno della galleria, e che affronterà temi contemporanei attraverso i linguaggi della pittura, della scultura, del cinema sperimentale, del design e della performance. Dulcis in fundo, a febbraio tra Bergamo e Brescia si è tenuto Light is Life, Festival della Luce A2A, che ha ospitato artisti da tutto il mondo trasformando le due città in un’unica installazione a cielo aperto.

Foto: Brescia Turismo

I percorsi turistici

In ultima istanza, dedichiamo qualche riga anche alle iniziative in ambito turistico. L’Associazione no profit Abbonamento Musei, con Fondazione Cariplo, ha lanciato un’edizione speciale dell’Abbonamento Musei Lombardia, che per un anno dal momento dell’acquisto consente di visitare centinaia di musei, mostre e collezioni, ville, parchi, giardini, palazzi storici e monumenti in ben tre regioni, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Inoltre, Bergamo e Brescia hanno inaugurato due nuovi percorsi per camminatori e cicloturisti: la Via delle Due Sorelle, cammino che unisce le due città, e la Ciclovia della Cultura, che offre 76 chilometri di itinerari tra le due province, passando per 3 parchi regionali, 27 comuni e 800 punti di interesse. 

Non ci resta che programmare una visita nella duplice Capitale Italiana della Cultura e riscoprire al più presto la ricchezza delle province che la compongono: un patrimonio storico, culturale e paesaggistico che mette il nostro miglior passato in dialogo con la contemporaneità, restituendo all’arte la sua funzione primaria.

Corinna Turati

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