La febbre italiana dei members club

Il trend del 2023 tra nuovi arrivi e prossime aperture a Roma e Milano

I members club stanno prendendo piede anche in Italia. Era prevedibile: in fin dei conti, non c’è niente di più attraente dell’esclusività. Oggi come in passato, riservare un luogo o un’esperienza a un numero ristretto e qualificato di persone garantisce sempre l’aumento del desiderio. Generalmente, inoltre, in questi luoghi gli standard di selezione dei soci vanno di pari passo con il livello di lusso. Dentro a un club per soli soci contemporaneo possiamo trovare bar, speakeasy, ristoranti gourmet, cinema, palestre, spa e persino delle suite, rivela Il Corriere della Sera.

Non ci si avvicina a un members club soltanto per far parte della giusta cerchia di persone. In questi circoli esclusivi odierni è possibile non solo trovare un intimo rifugio, divertirsi e coltivare i propri interessi, ma conoscere persone nuove e fare network. Anzi, molti non richiedono neanche più l’appartenenza a una determinata categoria di persone, come accadeva nei salotti tematici dell’Ottocento: il loro scopo è creare nuove relazioni tramite la condivisione di esperienze all’avanguardia. 

Diamo un’occhiata alle nuove aperture in Italia e scandagliamo insieme questa nuova “febbre” che Forbes ha indicato come una delle tendenze principali del 2023.

Foto: Soho House Roma

Soho House a Roma

A importare il trend nel Bel Paese è stata la catena inglese di club privati Soho House, ormai diffusa in tutto il mondo, come si legge su Architectural Digest Italia. Il brand ha aperto lo scorso anno a Roma, nel quartiere San Lorenzo, da molti conosciuto come il “distretto dell’arte” della capitale – scelta intenzionale dato che Soho House è da sempre ritrovo per artisti e creativi. Il club privato è situato in uno splendido palazzo di dieci piani con facciata in travertino e finestre esterne Critall, in linea con lo stile postindustriale del Pastificio Cerere, il famoso edificio dell’omonima fondazione che ospita vari studi di artisti noti. 

Soho House Rome racchiude al suo interno varie camere e suite per soggiorni brevi, alcuni appartamenti per residenze più lunghe e, al nono piano, House Kitchen, un bar e la Drawing Room – che ha un affaccio sul parco esterno. Ci sono poi l’Health Club, che unisce spa e palestra, nonché una “screening room”, dove vedere una rassegna di film italiani e internazionali, e una piscina di 15 metri in stile Bella Epoque. Sul rooftop panoramico, infine, possiamo trovare una zona salotto all’aperto e un ristorante targato Cecconi’s – la catena internazionale di cucina veneziana. Aperto a colazione, pranzo e cena, offre un “menu con vista” sulla città nella cornice suggestiva di un giardino mediterrano, affollato di ulivi e piante di limore, come riferisce Vogue

Il decor del club è quello tipico del brand, ovvero un mix sapiente di modernariato d’autore, pezzi vintage, design artistico e artigianale realizzato ad hoc, ma in questo allestimento fa propri svariati elementi che rimandano alla tradizione italiana. Negli ambienti sono presenti inoltre opere di arte contemporanea – firmate, tra gli altri, da Gianni Politi, Nico Vascellari, Silvia Gambrone. 

Soho House Rome accetta persone di qualsiasi età, genere, etnia che provengano dal settore creativo e culturale ma non solo. Un comitato di soci composto da figure di spicco nella comunità locale aiuta nel processo di selezione. Il club offre diverse formule di abbonamento, tra cui un’opzione Under 27 pensata per “supportare la prossima generazione di creativi”, ha spiegato la manager Giorgia Tozzi.

I nuovi arrivi a Milano

Foto: Casa Cipriani

Casa Cipriani

Ma veniamo alle numerose ed entusiasmanti aperture milanesi.  Nel capoluogo lombardo è stata inaugurata la prima sede europea di Casa Cipriani, brand noto per un’esperienza quasi centenaria nell’hospitality, reduce da un felice debutto a New York nel 2021. Il nuovo members club si trova all’interno Palazzo Bernasconi, location prestigiosa rivoluzionata per diventare uno spazio multifunzionale su quattro livelli. Al piano terra c’è il Bar Arrigo, un fitness center e una Bakel spa; al primo e al secondo piano ben 15 camere e suite, tutte disegnate da Michele Bönan; al terzo piano il Ristorante Cipriani da 140 coperti e una terrazza, che affaccia sui Giardini Indro Montanelli; al quarto e ultimo piano, infine, il Socialista Lounge, cocktail bar ispirato alla good life degli Habanes pre-rivoluzione e curato dal designer Carlos Almada, dove è possibile immergersi in atmosfere caraibiche e godere della musica dal vivo. Casa Cipriani offre vari servizi – tra cui servizio in camera 24h concierge 24/7, maggiordomo dedicato e flotta di cortesia Maserati – e propone quattro livelli di membership: Junior, Wellness & Social, Social e infine la più ambita, Lifetime.

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Foto: Core Milano

Core

Alla fine del 2023 è prevista anche l’attesissima apertura di CORE: MILANO, la sede italiana dell’esclusivo club newyorkese fondato nel 2005 dalle compagne di lavoro e di vita Jennie e Dangene Enterprise, e ormai divenuto “un punto di riferimento per il networking di alto livello”. Come riferisce Il Sole 24 Ore, sorgerà in centro città, precisamente in Corso Giacomo Matteotti 14, in un ex-covento la cui ristrutturazione è stata affidata allo studio m2atelier. 4000 mq circa distribuiti su 5 piani, adeguati per ospitare al loro interno: 8 suite di lusso, un bar, una caffetteria/pasticceria, un ristorante, una wine gallery, uno spazio per cene private, una palestra e varie sale allenamento, una spa, un salone di bellezza, uno speakeasy, un culinary lab che ospiterà chef da tutto il mondo, una biblioteca, uno spazio mostre, un teatro per proiezioni di film e conferenze, varie terrazze dislocate nella struttura, e, udite udite, la clinica della longevità Dangene Institute, che lavora con tecnologie medicali all’avanguardia. 

Com’è facile immaginare, il CORE prevedrà un’offerta di servizi e un programma di eventi da capogiro, entrambi pensati per soci provenienti da 13 settori differenti (finanza, arte, moda, biotech, sport, food, design, architettura, tecnologia, design e chi più ne ha più ne metta). L’aspirazione di questo members club è quella di creare una comunità aperta e cosmopolita, mettendo insieme persone molto diverse fra loro così da catalizzare sinergie, ispirare trasformazioni, innescare progetti. Il club pratica una selezione rigidissima, che prevede l’ammissione di massimo 500 soci, di cui il 40% stranieri, tutti in grado di dimostrare di essere “agenti di cambiamento della società” e di dare un apporto apprezzabile alla vita della comunità.

Arcade e The Doping Bar

Lo scorso anno a Milano ha aperto anche Arcade, il members club della tanto chiacchierata House of Ronin. Si trova in zona Sarpi, all’interno di uno splendido palazzo di quattro piani sito in Via Vittorio Alfieri, e unisce uno stile giapponese a forti vibes newyorkesi. La location, caratterizzata da un design incredibile, contiene: un listening bar; un piccolo izakaya dove mangiare street food nipponica e bere cocktail tradizionali; un ristorante Robatayaki (barbecue alla giapponese) di alto livello; quattro sale karaoke; un cocktail bar giapponese; un ristorante omakase di soli otto coperti, dove uno chef assicura un’esperienza enogastronomica esclusiva; e infine, all’ultimo piano, l’Arcade Club, dove è possibile gustare cocktail e ascoltare musica dal vivo. Anche in questo caso la selezione è molto rigida, ma in cambio House of Ronin offre una proposta molto variegata. 

Infine, in autunno 2022 è arrivato anche The Doping Bar, del gruppo Aethos Hotels & Club. Si trova nel quartiere Navigli e comprende, oltre a un cocktail bar di alto livello, un ristorante riservato ai soci, alcune suite, una palestra, spazi benessere e una terrazza sul tetto con vista su Porta Ticinese. Per accedere al bar basta una membership gratuita, per il resto l’offerta prevede tre livelli di adesione possibili: Global e Junior, aperte a tutti, e Founding, solo su invito, riservata a 50 leaders impegnati in cause ambientali o sociali. 

Per adesso ci fermiamo qui, ma sappiate che il mondo dei members club è in espansione e al suo interno ha tantissimi altri esempi italiani e stranieri che meritano la nostra attenzione. Restiamo perciò sintonizzati per novità e aggiornamenti, per imparare a conoscere passo passo questo nuovo ed elettrizzante fenomeno all’insegna dell’esclusività.

Matilde D'Accardi

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