Il futuro delle spa

Il futuro delle spa.
Tra lusso, tecnologia e benessere personalizzato

C’è un filo rosso che unisce le nuove aperture nel mondo del wellness: la ricerca di esperienze sempre più immersive, curate e uniche. Non si tratta soltanto di centri benessere, ma di veri e propri templi del lusso e della rigenerazione, dove ogni dettaglio diventa parte di un viaggio sensoriale.

Il progetto iconico del Wynn Al Marjan Island

Tra i progetti più ambiziosi spicca il Wynn Al Marjan Island negli Emirati Arabi Uniti, che ha scelto l’architetto Lauren Rottet per fi rmare “la massima esperienza di lusso in spa”. L’apertura è prevista per il 2027 e l’ispirazione arriva da una delle mostre più suggestive del Metropolitan Museum di New York: Manus x Machina, dedicata al dialogo tra artigianato e tecnologia. Rottet, che ha già fi rmato spa iconiche come quella del Surrey Corinthia Hotel a New York (aperta a fi ne 2024 con la maison Sisley Paris) e la Guerlain Spa del Belmond Cap Juluca (luglio 2024), promette un concept dove manualità e innovazione convivono in armonia.

Foto di: Wynn Al Marjan Island

Un mercato in piena espansione

Secondo Grand View Research, il mercato globale delle spa raggiungerà un valore di oltre 207 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita annuale stimata del 13,2% fi no al 2030. Numeri che confermano come il benessere sia ormai percepito come un investimento a lungo termine, non più come un lusso occasionale.

Nuove aperture tra Scozia e Londra

Il fermento si rifl ette anche in Europa. In Scozia, il gruppo familiare SimpsInns ha annunciato un investimento da 3 milioni di sterline per una nuova spa con vista mare al Waterside Hotel di Ayrshire, in apertura nel 2025. Gli ospiti avranno accesso a trattamenti esclusivi, sauna, bagno turco, piscine idromassaggio all’aperto e spazi dedicati al relax.

A Londra, invece, il centro Grey Wolfe ha compiuto un’evoluzione signifi cativa: nato nel 2021 con una formula pay-as-you-go, nel 2024 è diventato un private members’ club. «Il wellness deve essere curazione e personalizzazione, non una semplice transazione», sottolinea la fondatrice Sarah Jones St John. L’idea è di accompagnare i membri lungo un percorso di benessere autentico, adattato a stili di vita e fasi della vita diverse.

Foto di: Waterside Hotel | Grey Wolfe

L’esclusività come nuova frontiera

Sempre nella capitale britannica, il Surrenne Luxury Wellness Club, inaugurato nell’aprile 2024, ha introdotto un modello di membership d’élite: 10.000 sterline all’anno più una quota iniziale di 5.000. Un investimento che la direzione defi nisce “un’esplorazione del benessere olistico e della meraviglia senza confi ni”. Una proposta che trova eco nei dati VML: per l’83% delle persone, oggi la bellezza è soprattutto benessere interiore.

Foto di: Surrenne Luxury Wellness Club

Una nuova idea di benessere

Ciò che emerge con chiarezza è che il concetto di spa sta cambiando. Non più solo trattamenti estetici o momenti di relax, ma veri e propri viaggi esperienziali che fondono lusso, tecnologia e cura personalizzata. Dai progetti visionari del Medio Oriente ai club esclusivi di Londra, il messaggio è uno solo: il benessere non è più un rituale da vivere ogni tanto, ma una forma di lusso quotidiano, capace di ridefi nire stili di vita e priorità.

In questo scenario, la spa del futuro non sarà solo un luogo, ma una promessa di trasformazione personale.

Redazione

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